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Heartbeat

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Titolo: Heatbeat
Fandom: MCU Captain America
Pairing: implied Bucky/Steve
Rating: SAFE
Warning: post-movie, dissociative episode, implied self-harm, gore
Wordcount: 344
Summary:
Un livido cominciò a fiorire sulla fronte di Steve, lentamente espandendosi lungo la tempia e lo zigomo, con la stessa, dislocata lentezza del momento tra un respiro, un battito di cuore e il colpo perfetto.

Nella stanza di Steve faceva freddo, ma non trovava le parole per lamentarsene. Aveva sempre freddo ultimamente, ed era per questo che indossava sempre pesanti felpe (forse dava l'impressione di non voler mettere in mostra il braccio, ma Bucky gran parte del tempo si dimenticava perfino di avere una protesi invece del suo braccio di carne e ossa).

Probabilmente non faceva davvero così freddo. Era solo una conseguenza dell'avere così tanta pelle scoperta rispetto al solito. Avrebbe voluto alzarsi e vestirsi, ma Steve aveva ancora la compressa di garza premuta contro la sua gamba, lo sguardo fisso su ciò che stava facendo e la bocca stretta in una linea sottile.

Era da quando l'aveva trascinato fuori dal bagno e spinto a sedere sul letto che non spiccicava parola, e Bucky poteva quasi sentire le parti danneggiate del proprio cervello strizzarsi nello sforzo di formulare qualche parola che spezzasse quel ghiaccio insopportabile.

Da così vicino i capelli di Steve sembravano soffici come piume, ma la sua mascella era dura come marmo. Avrebbe voluto toccarlo, ma era come immobilizzato, la paura viscerale della preda di fronte al cacciatore. Sentiva il sapore della rabbia di Steve, il senso di minaccia denso come sangue sulla sua lingua.

Un livido cominciò a fiorire sulla fronte di Steve, lentamente espandendosi lungo la tempia e lo zigomo, con la stessa, dislocata lentezza del momento tra un respiro, un battito di cuore e il colpo perfetto. Guardò la pelle rompersi e l'osso frantumarsi mentre qualche forza invisibile gli sfondava la tempia sinistra, sangue e materia cerebrale che colavano sulla carnagione perfetta, rendendo i suoi lineamenti seri ancora più minacciosi e preoccupati.

"Buck?" disse Steve, e la sua guancia tornò intatta. Un respiro, un battito di cuore, il colpo perfetto, e Bucky era tornato.

"Credo che abbia smesso di sanguinare mezz'ora fa," scherzò debolmente.

Toccò la garza, dove Steve la stava ancora premendo sulla gamba- la sua gamba, che per un brevissimo, lunghissimo secondo era appartenuta a qualcun altro, qualcuno che non avrebbe dovuto trovarsi nel suo stesso spazio, qualcuno che non aveva sentito arrivare.

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